Colore dell'anno 2026 di Sikkens: The Rhythm of Blues
Pubblicato da Lucrezia in Design · Venerdì 26 Set 2025 · 2:45
Tags: Interior Design, Lucrezia Cirasa, Colore dell'anno 2026, blu di Sikkens, tendenze colore, design d'interni, palette, colori, ispirazione, design, Sikkens, blu
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Il nuovo colore 2026 di Sikkens: “The Rhythm of Blues”
Ogni anno le aziende del colore presentano “il colore dell’anno” o una colour family che anticipa tendenze per l’arredo, l’architettura, il design tessile. Per il 2026, Sikkens introduce la sua famiglia cromatica sotto il nome The Rhythm of Blues — un invito a vivere lo spazio secondo un ritmo personale, fluido, emotivo.
I tre mood blu che compongono la famiglia

Piuttosto che una singola tonalità, Sikkens suggerisce tre sfumature che insieme compongono un panorama di blu versatile:
- Free Groove™: un blu vibrante, energico.
- Mellow Flow™: chiaro, arioso, quasi pastello
- Slow Swing™: un blu più profondo, meditativo, di “riflessione”.
La filosofia è che ciascuno può “scegliere il suo ritmo”: spazi vivaci, spazi rilassanti, spazi introspettivi.
Perché il blu è la scelta 2026

Versatilità emotiva
Il blu è un colore che evoca calma, fiducia, profondità; ma con le giuste varianti può anche essere vivace, energico o sofisticato. Con una palette blu diversificata come quelle proposta da Sikkens, è possibile modulare l’atmosfera della stanza secondo l’uso e il mood desiderato.
Legame con la natura e il benessere
L’ispirazione che molti trend nel design attuale traggono dal cielo, dall’acqua, dallo spazio rende questa scelta coerente con il desiderio di portare “esterno e interno” in dialogo.
Un colore “a supporto”
Una palette blu ben calibrata può diventare una base neutra (o quasi) su cui far risaltare finiture, texture o elementi decorativi: legno, ottone, tessuti naturali, accenti metallici.

Contesti in cui “The Rhythm of Blues” funziona al meglio
Nei progetti residenziali contemporanei come open space o loft, le varianti di blu possono scandire zone diverse (zona giorno, zona notte) restando coerenti. Spazi commerciali / hospitality come lounge bar, hall d’hotel, sale relax possono giocare con il blu per definire comfort e identità. Uffici sensibili al benessere: nelle sale riunioni, nei coworking, il blu può modulare concentrazione e tranquillità.

Consigli pratici ed errori da evitare
- Test su superfici grandi: le tinte blu cambiano molto in relazione alla luce (naturale, artificiale). Fai sempre prove su pannelli o angoli grandi.
- Limitare il blu puro alle pareti di “accento”: in ambienti piccoli, usarlo ovunque può appesantire.
- Bilanciare con texture: materiali naturali (legno, lino, pietra) aiutano a “rompere” la staticità del cromatico.
- Scegliere finiture adeguate: nei blu più profondi, finiture opache o semilucide (anziché molto lucide) danno una percezione più elegante e raffinata.
- Illuminazione calibrata: luci calde (2700–3000 K) mitigano il freddo del blu. Prevedi anche illuminazione d’accento (faretti, strisce LED) per valorizzare texture.
Con The Rhythm of Blues 2026, Sikkens non propone un solo colore dell’anno, ma un’armonia blu modulare, pensata per adattarsi al ritmo individuale di chi vive lo spazio. È un invito: non seguire semplicemente una moda, ma scegliere quella sfumatura di blu che risuona con te e costruire attorno ad essa un progetto cromatico consapevole, ricco di atmosfera e identità.
Qual' è la vostra tonalità di blu preferita? Lasciami un commento o chiedi una consulenza per aiutarti nella scelta del colore perfetto per te e la tua casa
Ti aspetto al prossimo appuntamento qui sul blog!
Lucrezia